REGOLAMENTO GENERALE DELLE

ENTRATE TRIBUTARIE COMUNALI

 

INDICE

 

Titolo I – Disposizioni generali

 

Art.   1 ­_ Definizioni

Art.   2 – Ambito e scopo del Regolamento

Art.   3 – Entrate tributarie  comunali

Art.   4 – Agevolazioni tributarie

Art.   5 – Aliquote e tariffe

 

Titolo II – Accertamento delle entrate tributarie

 

Capo I – Gestione delle Entrate

 

Art.   6 – Forma di gestione

Art.   7 – Il funzionario responsabile del tributo

 

Capo II – Denunce e controlli

 

Art.   8 – Dichiarazione tributaria

Art.   9 – Attività di controllo

Art. 10 – Interrelazioni tra servizi ed uffici comunali

 

Capo III – Procedimento di accertamento

 

Art. 11 – Avviso di accertamento

Art. 12 – Notificazione degli atti

 

Capo IV – Contenzioso e strumenti deflattivi

 

Art. 13 – Contenzioso

Art. 14 – L’autotutela

 

Titolo III – Riscossione e rimborsi

 

Art. 15 – Riscossione

Art. 16 – Sospensione e dilazione del versamento

Art. 17 – Rimborsi

Art. 18 – Limiti di esenzione per versamenti e rimborsi

Art. 19 – Cause di non punibilità

 

Titolo IV – Sanzioni

 

Art. 20 – Criteri di graduazione

 

Titolo V – Norme transitorie e finali

 

Art. 21 – Disposizioni transitorie

Art. 22 – Norme finali


 

 

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

 

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Articolo 1

Definizioni

 

a) per “accertamento”, il complesso delle attività di controllo e verifica degli atti, documenti, situazioni di fatto e quanto rileva ai fini della obbligazione tributaria, compresa la quantificazione di questa, effettuate dall’ufficio comunale, e che si concludono con la notificazione al contribuente interessato di un apposito avviso;

b) per “accertamento istruttorio”, l’attività di ricerca e di rilevazione dei soggetti passivi del tributo e dei dati ed elementi necessari per l’accertamento di cui alla precedente lettera a);

c) per “agevolazioni”, le riduzioni e le esenzioni del tributo previste dalla legge o dal regolamento;

d) per “dichiarazione”, la dichiarazione o la denuncia, che il contribuente è tenuto a presentare al Comune in forza di legge o di regolamento;

e) per “regolamento”, il presente regolamento generale delle entrate tributarie comunali;

f) per “tributo”, l’imposta , la tassa, il diritto o, comunque, l’entrata avente natura tributaria.

 

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Articolo 2

Ambito e scopo del Regolamento

 

1.    Il Regolamento adottato nell’ambito della potestà regolamentare disciplina le varie attività che il contribuente ed il Comune impositore sono tenuti a compiere ai fini dell’applicazione dei tributi di competenza del Comune, con particolare riguardo alle attività di accertamento, anche istruttorio, e alla riscossione dei tributi medesimi.

2.    Le norme del Regolamento sono finalizzate a garantire il buon andamento dell’attività del Comune quale soggetto attivo del tributo, in osservanza dei principi di equità, efficacia, economicità e trasparenza, nonché a stabilire un corretto rapporto di collaborazione con il contribuente.

3.    il contribuente può rivolgersi all’ufficio tributario in forma verbale o per iscritto, per richieste di informazioni, chiarimenti, interpretazioni normative e regolamenti, come previsto dall’istituto dell’interpello.

4.    Nella gestione dei tributi disciplinati da apposito regolamento, le norme relative, se non contrastanti con quelle del presente Regolamento, continuano ad essere applicate.

5.    Per quanto attiene alla individuazione ed alla definizione delle fattispecie imponibili e dei soggetti passivi, nonché alla determinazione dell’aliquota o tariffa massima dei singoli tributi, si applicano le relative disposizioni legislative.

 

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Articolo 3

Entrate tributarie comunali

 

1.    Costituiscono entrate tributarie comunali, disciplinate dal presente Regolamento, le entrate derivanti da imposte, tasse, diritti o, comunque, aventi natura tributaria, istituite ed applicate dal Comune in base alla legislazione vigente o che saranno applicate in base a legge futura.

2.    La istituzione del canone per l’installazione di mezzi pubblicitari comporta l’automatica esclusione dell’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità.

 

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Articolo 4

Agevolazioni tributarie

 

1. Per l’applicazione delle agevolazioni tributarie, valgono le disposizioni di legge e di regolamenti vigenti in materia.

2. Eventuali agevolazioni, previste da leggi statali o regionali successivamente all’entrata in vigore del Regolamento, le quali non abbisognino di essere disciplinate con norma regolamentare, si intendono applicabili anche in assenza di una conforme previsione di regolamento, salva esclusione espressa dal Consiglio Comunale nell’ipotesi in cui la legge, che le prevede, non abbia carattere cogente.

3.    A decorrere dall’1 gennaio 1999, le Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale – ONLUS sono esonerate dal pagamento di tutti i tributi di competenza del Comune e dei connessi adempimenti. L’esenzione è concessa su richiesta sottoscritta dal rappresentante legale dell’organizzazione e corredata da certificazione attestante l’iscrizione nell’anagrafe unica delle ONLUS, istituita presso il Ministero delle Finanze, ed ha decorrenza dalla data di presentazione dalla richiesta suddetta. Non si fa luogo a rimborso di quanto già versato, nè a sgravio di quanto iscritto a ruolo.

4.    Qualora la legge o i regolamenti  prescrivano, ai fini della concessione della agevolazione, la esibizione di specifica certificazione o documentazione comprovante fatti e situazioni in genere ovvero stati e qualità personali, in luogo di essa, è ammessa una dichiarazione sostitutiva, sottoscritta alla presenza del funzionario comunale di fronte al quale è resa, non soggetta ad autenticazione. Se successivamente richiesta dal Comune, tale documentazione dovrà essere esibita nei modi e nel termine stabilito, pena la esclusione della agevolazione.

 

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Articolo 5

Aliquote e tariffe

 

1. Il Consiglio Comunale determina le aliquote e le tariffe delle entrate tributarie nel rispetto del limite massimo stabilito dalla legge.

2.    All’adeguamento delle misure delle aliquote e tariffe, mediante semplice procedimento contabile in applicazione di criteri prefissati dal Consiglio Comunale, provvede la Giunta, con proprio atto da allegare al progetto di bilancio.

3.    La deliberazione concernente la determinazione delle aliquote e tariffe deve essere adottata entro lo stesso termine previsto o comunque stabilito per l’approvazione del bilancio di previsione.

4.    In caso di mancata adozione della deliberazione nel termine di cui al precedente comma, si intendono prorogate le aliquote e tariffe approvate o applicate per l’anno precedente.

 

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TITOLO II: ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE

 

Capo I – GESTIONE DELLE ENTRATE

 

 

Articolo 6

Forma di gestione

 

1.    Si privilegia la forma diretta di gestione del tributo. Qualora questa risulti impossibile o economicamente svantaggiosa, prima di procedere all’affidamento della gestione a terzi, il Comune deve valutare la possibilità della gestione associata.

2.    Per l’affidamento della gestione a terzi e al fine di favorire l’aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, il Comune può procedere mediante gara ad evidenza pubblica invitando soltanto i concorrenti previamente riconosciuti idonei, in quanto in possesso dei requisiti tecnico – economici; tali soggetti sono obbligati alla iscrizione dell’apposito albo.

 

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Articolo 7

Il responsabile del tributo

 

1.    Il Sindaco nomina il responsabile del Servizio Tributi, designando un dipendente reputato idoneo per le sue personali capacità e per la competenza e l’esperienza acquisite.

2.    In particolare, il dipendente designato responsabile del tributo:

 

a)    cura tutte le operazioni utili all’acquisizione dell’entrata tributaria, comprese le attività  di controllo, verifica, accertamento e riscossione e di applicazione delle sanzioni;

b)    sottoscrivere le richieste, gli avvisi anche di accertamento, provvedimenti e ogni altro atto gestionale che impegna il Comune verso l’esterno;

c)    appone il visto di esecutività sui ruoli di riscossione anche coattiva;

d)    dispone i rimborsi;

e)    cura il contenzioso come disposto dall’articolo 13 del presente regolamento;

f)      all’occorrenza, esercita il potere di autotutela, così come disciplinato dall’articolo 14;

g)    in caso di gestione del tributo affidata a terzi, verifica e controlla periodicamente l’attività svolta dall’ affidatario, con particolare riguardo al rispetto dei tempi e delle modalità stabiliti nel capitolato d’appalto;

h)    compie ogni altra attività comunque disposta dalla legge e dai regolamenti relativamente alla gestione del tributo.

3.    Il responsabile dell’area coordina le attivita’ del responsabile e sostituisce il responsabile del servizio medesimo in caso di sua assenza o impedimento.

 

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Capo II – DENUNCIE E CONTROLLI

 

 

Articolo 8

Dichiarazione tributaria

 

1.    Il soggetto passivo del tributo o chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale, se non diversamente disposto, deve presentare la dichiarazione relativa al tributo medesimo entro i termini e nelle modalità stabiliti dalla legge o dal regolamento.

2.    La dichiarazione, anche se non redatta sul modello prescritto, è considerata valida e non costituisce violazione sanzionabile qualora contenga tutti i dati e gli elementi previsti dal modello di dichiarazione ufficiale.

3.    In caso di  presentazione di dichiarazione priva della sottoscrizione, il funzionario responsabile, invita il soggetto interessato a provvedere alla sottoscrizione entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito. Il mancato adempimento nel termine predetto rende inesistente la dichiarazione a tutti gli effetti, anche sanzionatori. Il potere di regolarizzare con la sottoscrizione la dichiarazione spetta al  rappresentante legale o negoziale o, in mancanza, a chi ne ha l’amministrazione anche di fatto, in carica al momento della regolarizzazione.

 

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Articolo 9

Attività di controllo

 

1.    L’ufficio comunale provvede al controllo dei versamenti, delle dichiarazioni e, in genere, di tutti gli adempimenti che competono al contribuente per legge o regolamento.

2.    Spetta al Responsabile del Servizio Tributi identificare ed attuare le azioni di controllo annuale relativamente ai singoli tributi. Detta prerogativa non esime l’obbligo in capo al responsabile del tributo di attuare una puntuale attività in corso di esercizio.

3.    Ai fini del potenziamento dell’ufficio tributario del Comune e per incentivarne l’attività, secondo quanto previsto dalla legge e nel rispetto del CCNL e della contrattazione decentrata, la Giunta Comunale può attribuire compensi speciali al personale addetto all’ufficio medesimo, rapportati ai risultati raggiunti nell’esecuzione dei programmi affidati, ovvero nella realizzazione di particolari programmi o progetti/obiettivo, nonché all’ammontare dell’evasione recuperata.

 

 

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Articolo 10

Interrelazioni tra servizi ed uffici comunali

 

1.      Gli uffici comunali sono tenuti a fornire copie di atti, informazioni e dati richiesti dall’ufficio Tributario nell’esercizio dell’attività di accertamento tributario.

2.      In particolare, i soggetti, privati o pubblici che gestiscono i servizi comunali, gli uffici incaricati del procedimento di rilascio di autorizzazione o concessioni edilizie, di certificati di abitabilità o di agibilità, di autorizzazioni per la occupazione di aree pubbliche o per installazione di mezzi pubblicitari e, comunque, di ogni atto che possa avere rilevanza ai fini fiscali, sono tenuti a darne comunicazione sistematica all’ufficio tributario, mediante l’impiego preferenziale di modalità di comunicazione informatizzata.

3.      Dell’eventuale persistente ritardo significativo o mancato adempimento il Responsabile del Servizio tributi informa il Responsabile dell’Area ed il Segretario comunale.

 

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Capo III – PROCEDIMENTO DI ACCERTAMENTO

 

 

Articolo 11

Avviso di accertamento

 

1.     Mediante motivato avviso di accertamento il Comune:

 

a)    provvede a correggere gli errori materiali e di calcolo incidenti sulla determinazione del tributo, commessi dal contribuente in sede di dichiarazione o di versamento;

b)    procede alla rettifica della dichiarazione nel caso di infedeltà, incompletezza o inesattezza;

c)    provvede all’accertamento d’ufficio nel caso di omessa presentazione della dichiarazione;

d)    recupera l’omesso o parziale versamento del tributo;

e)    applica le sanzioni collegate al tributo di accertamento.

 

2.     L’avviso di accertamento deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello cui si riferisce il tributo. Ai fini dell’imposta Comunale sulla pubblicità, e dei diritti sulle p.a., il termine è di anni 3

 

3.     Al fine di instaurare un rapporto costruttivo col contribuente, improntato a principi di collaborazione e trasparenza e quale elemento deflattivo del contenzioso, è possibile avvalersi  dell’istituto dell’accertamento con adesione; il contribuente può in ogni momento rivolgersi all’Ufficio Tributi per chiarimenti in ordine all’accertamento notificato o alla posizione tributaria che lo riguarda, consentendogli di ridefinire la sua obbligazione tributaria in base a nuovi elementi certi e di fatto, che egli stesso produce.

4.     Nel caso di soppressione di tributi, si fa salvo il potere di accertamento dei crediti tributari già insorti in base ai presupposti di imposizione verificatesi anteriormente all’abrogazione.

 

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Articolo 12

Notificazione degli atti

 

1.    Se il contribuente è presente di persona presso i locali dell’ufficio tributario, la notificazione degli avvisi e degli atti, oltre che nei modi ordinari, può essere eseguita mediante consegna a mani del medesimo, da parte di persona addetta all’ufficio.

 

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Capo IV – CONTENZIOSO E STRUMENTI DEFLATTIVI

 

Articolo 13

Contenzioso

 

1.     Ai fini di una più efficace ed incisiva azione difensiva del proprio operato nel campo tributario, il Comune, fermo restando l’autonoma gestione del contenzioso, favorisce, riconoscendone l’utilità, la gestione associata del contenzioso relativo, promuovendola con altri Comuni mediante una struttura prevista nella disciplina delle autonomie locali, alla quale potrà attribuire l’organizzazione dell’attività processuale.

2.     Spetta al Sindaco (previa autorizzazione della Giunta Comunale) costituirsi in giudizio anche a mezzo di suo delegato, e, previo parere del responsabile, compiere gli atti che comportino la disponibilità di posizione soggettiva del Comune, quali, a titolo esemplificativo, proporre o aderire alla conciliazione giudiziale proporre appello o decidere di desistere dal proseguire nel contenzioso.

3.     Al dibattimento in pubblica udienza, il Sindaco, anche in caso di gestione associata del contenzioso di cui al comma 1, può delegare gli addetti della relativa struttura associativa, che presteranno la necessaria assistenza.

4.     E’ compito del responsabile del tributo, anche in caso di gestione associata, seguire con cura tutto il procedimento contenzioso, operando in modo diligente, al fine di assicurare il rispetto dei termini processuali e di favorire il miglior esito della controversia.

5.     Per le controversie tributarie, che rivestono importanti questioni di principio giuridico ovvero assumono elevata rilevanza economica, il Comune può affidare la difesa in giudizio a professionista esterno.

 

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Articolo 14

L’autotutela

 

1.     Il responsabile del servizio, previo parere del Responsabile dell’area, nel rispetto dei limiti e delle  modalità indicati nei commi seguenti, anche senza istanza di parte, può procedere all’annullamento, o alla revoca totale o parziale, dei propri atti, riconosciuti illegittimi o errati.

2.     Il provvedimento di annullamento o di revoca va comunicato al destinatario dell’atto. L’ufficio è tenuto a provvedere al rimborso di eventuali somme indebitamente versate o allo sgravio delle stesse.

3.     In pendenza di giudizio, l’annullamento del provvedimento è possibile previo esame della giurisprudenza formatasi in materia e del grado di probabilità di soccombenza del Comune, ponendo a raffronto la pretesa tributaria di contestazione con l’ammontare delle spese di giudizio eventualmente da rimborsare in caso di condanna. Qualora da tale esame emerga la inopportunità di continuare la lite, il responsabile, previo parere del Responsabile dell’area dimostrata la sussistenza dell’interesse del Comune ad attivarsi mediante l’autotutela, può annullare, in tutto o nella sola parte contestata, il provvedimento, dandone comunicazione al contribuente e al Sindaco per la desistenza dal contenzioso.

4.     In ogni caso ed anche qualora il provvedimento sia definitivo, il funzionario responsabile, previo parere del Responsabile dell’area, può procedere all’annullamento in presenza di palesi illegittimità dell’atto.

5.     Non è consentito l’annullamento o la revoca d’ufficio per motivi sui quali sia intervenuta sentenza, passata in giudicato, favorevole al Comune.

 

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TITOLO III – RISCOSSIONE E RIMBORSI

 

 

Articolo 15

Riscossione

 

1.    Le modalità di riscossione delle entrate tributarie sono definite nei regolamenti che disciplinano i singoli tributi. Nel caso in cui nulla venga disposto relativamente alla riscossione, si intendono applicate le norme di legge.

2.    In ogni caso, l’obbligazione si intende assolta il giorno stesso in cui il contribuente, o chi per esso, effettua il versamento all’incaricato della riscossione.

3.    L’ufficio comunale tributario cura la riscossione coattiva delle entrate comunali, anche non tributarie, se il relativo regolamento prevede l’utilizzo della procedura tramite il concessionario. In tale caso, i ruoli relativi vengono compilati sulla base di minute, predisposte dai singoli servizi o uffici che gestiscono le entrate suddette.

4.    Il visto di esecutorietà sui ruoli delle entrate comunali è apposto sui ruoli stessi e sul riassunto riepilogativo dal funzionario designato responsabile della gestione della entrata in riscossione.

5.    I ruoli ed i riepiloghi relativi, in originale, con il visto di esecutorietà, dopo il periodo di pubblicazione obbligatorio, vengono consegnati, nel rispetto dei termini di legge, dal Servizio Tributi al Concessionario del Servizio delle riscossioni. Questi redige il verbale di consegna e ne rilascia una copia al Servizio Tributi che provvede a pubblicarlo.

 

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Articolo 16

Sospensione e dilazione del versamento

 

1.    Con deliberazione della Giunta Comunale, i termini ordinari di versamento delle entrate tributarie possono essere sospesi o differiti per tutti o per determinate categorie di contribuenti, interessati da gravi calamità naturali o individuate con criteri precisati nella deliberazione medesima.

2.    Con deliberazione della Giunta Comunale è possibile eccezionalmente, consentire, previo parere del Funzionario Responsabile o per atto di organizzazione del medesimo, su richiesta dell’interessato in comprovate difficoltà di ordine economico il pagamento dilazionato dei medesimi. Nel caso di mancato pagamento anche di una sola rata, il debitore decade dal beneficio e deve provvedere al pagamento del debito residuo entro 30 giorni dalla scadenza della rata non adempiuta.

 

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Articolo 17

Rimborsi

 

1.     Il contribuente può richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine di tre anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.

2.     La richiesta di rimborso, a pena di nullità, deve essere motivata, sottoscritta e corredata dalla prova dell’avvenuto pagamento della somma della quale si chiede la restituzione.

3.     Il funzionario responsabile, entro 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza di rimborso, procede all’esame della medesima e notifica, anche mediante raccomandata con r.r., il provvedimento di accoglimento, totale o parziale, ovvero di diniego. Gli interessi relativi alle somme da rimborsare decorrono dal giorno dell’avvenuto pagamento.

 

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Articolo 18

Limiti di esenzione per versamenti e rimborsi

 

1.     In considerazione delle attività istruttorie e di accertamento, che l’ufficio comunale dovrebbe effettuare, per pervenire alla riscossione del tributo e della sanzione nonché degli oneri di riscossione, il relativo versamento è dovuto qualora l’ammontare è pari a £. 10.000 o superiore.

2.     Analogamente non si procede al rimborso di somme complessivamente di importo inferiore a £. 10.000.

 

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Articolo 19

Cause di non punibilità

 

1.      E’ esclusa la punibilità per le violazioni di carattere formale non incidenti sulla determinazione del tributo, se questo è stato versato nei termini prescritti e nella misura dovuta.

 

2.      Qualora gli errori relativi all’applicazione del tributo risultino commessi dal contribuente per effetto di precedenti errori di verifica compiuti autonomamente dal Comune, non si procede all’irrogazione delle sanzioni che sarebbero applicabili a seguito del maggior tributo risultante.

 

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TITOLO IV – SANZIONI

 

 

Articolo 20

Criteri di graduazione

 

1. Tenuto conto dei limiti minimi e massimi e delle agevolazioni stabiliti dalla legge per le varie fattispecie di violazioni, vengono confermati i criteri per la graduazione delle sanzioni amministrative tributarie  approvati con deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 17.06.1998, avente valore regolamentare:

 

a)    applicazione della sanzione nella misura intermedia tra il minimo e il massimo previsto dalla legge, in caso di omessa presentazione della dichiarazione o denuncia;

b.    applicazione della sanzione del minimo previsto dalla legge in caso di presentazione di dichiarazione o denuncia infedele;

c.     applicazione della sanzione del minimo stabilito dalla legge in caso di violazioni non suscettibili di ricadere sulla determinazione del tributo (errori c.d. formali presenti nella denuncia);

d.    applicazione della sanzione del minimo in caso  di mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, di restituzione di questionari o di loro mancata, incompleta, infedele compilazione ed in genere per ogni inadempimento a fronte di richieste legittimamente formulate dal Comune;

 

2. L’omesso, tardivo, insufficiente pagamento è punito con la sanzione del 30% sugli importi non versati. Entro un mese dalla scadenza può essere versato spontaneamente e con il ravvedimento operoso il canone con la sanzione ridotta al 10%.

 

3. Il contribuente può definire in via agevolata la richiesta coattiva della sanzione con un suo pagamento entro sessanta giorni dal ricevimento dell'avviso in ragione di 1/4 della sanzione medesima ed in alternativa ad eventuali impugnative presso le competenti sedi giurisdizionali. E' sempre ammessa la fattispecie del ravvedimento operoso che consente un abbattimento della sanzione al 25% in caso di presentazione spontanea di denuncia non oltre un mese dalla scadenza.

 

4. L'irrogazione di sanzioni per il mancato rispetto delle prescrizioni di cui ai due precedenti commi non pregiudica eventuali azioni repressive in merito alla comminazione di sanzioni amministrative per ulteriori violazioni al presente regolamento.

 

5. Sono fatte sempre salve eventuali ed ulteriori azioni repressive e coattive, nei casi previsti da vigenti leggi e/o regolamenti.

 

6. In caso di perdurante morosità, a seguito di avviso di accertamento, (art.1 comma a) le somme verranno iscritte a ruolo coattivo, ai sensi del D.P.R. 43/88, previa formale messa in mora del debitore.

 

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TITOLO V – NORME TRANSITORIE E FINALI

 

Articolo 21

Disposizioni transitorie

 

1.      Le norme di cui all’articolo 13 del presente Regolamento si applicano anche agli accertamenti di tributo, effettuati a decorrere dall’1.1.1999 e relativi a periodi pregressi del tributo medesimo.

 

Articolo 22

Norme finali

 

1.       Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni di legge vigenti.

2.       E’ abrogato ogni altra norma regolamentare non compatibile con quelle del presente regolamento.

3.       Il presente regolamento, una volta esecutivo è pubblicato all’albo pretorio per giorni 15 consecutivi ed entra in vigore il primo gennaio 1999.

4.       Il presente regolamento recepisce ogni disposizione legislativa in ordine all’introduzione della moneta unica come previsto nel POA (Piano di Adozione dell’EURO nella Pubblica Amministrazione).

 

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