REGOLAMENTO PER L'OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO E DEL RELATIVO CANONE

 

TITOLO 1 ‑ DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE.

 

Capo 1 ‑ Principi generali.

 

Art. 1 ‑ Oggetto del regolamento.

 

I. Il presente regolamento disciplina l’occupazione del suolo pubblico e l'applicazione del relativo canone nel Comune di Decollatura, conformemente ai principi desunti dalle vigenti disposizioni di legge ed in particolare dall'art. 63 del Decreto legislativo 15.12.1997, n. 446.

 

Art. 2 – Definizione di suolo pubblico.

 

I. Con il termine "suolo pubblico" usato nel presente Regolamento si intende il suolo e relativo soprassuolo e sottosuolo appartenente al demanio e al patrimonio indisponibile del Comune comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, il suolo privato gravato di servitù di passaggio pubblico, nonché i tratti di strade non comunali ma compresi all'interno del centro abitato individuato a norma del Codice della Strada.

 

Art. 3 ‑ Autorizzazione e concessione di occupazione.

 

1. E' fatto divieto a chiunque di occupare il suolo pubblico, ovvero privato purché gravato da servitù di pubblico passaggio, nonché lo spazio ad esso sovrastante o sottostante, senza specifica autorizzazione o concessione comunale, rilasciata dal competente Ufficio del Comune, su richiesta dell'interessato. Le occupazioni occasionali di cui all'art.10 del presente regolamento sono da intendersi subordinate esclusivamente alla preventiva comunicazione al competente ufficio comunale, da parte dell'interessato.

 

Detta comunicazione, salva l'ipotesi di cui all'art. 4, deve essere effettuata per iscritto, mediante consegna personale o a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, almeno due giorni prima della data prevista d'inizio dell'occupazione.

 

2. E' facoltà del Comune vietare l'occupazione per motivi di interesse pubblico, contrasto con disposizioni di legge o regolamenti, nonché dettare eventuali prescrizioni che si rendano necessarie, in particolare sotto il profilo del decoro e della viabilità.

 

Art. 4 ‑ Occupazioni di urgenza.

 

I. Per far fronte a situazioni di emergenza o quando si tratti di provvedere all'esecuzione di lavori che non consentano alcun indugio, l'occupazione deve intendersi subordinata alla almeno contestuale comunicazione, anche verbale, all'Ufficio di Polizia Municipale, che indicherà eventuali prescrizioni, riscuotendo direttamente gli eventuali diritti di sopralluogo. In ogni caso la pratica dovrà essere regolarizzata come previsto dal successivo art.24. Per quanto concerne le misure da adottare per la circolazione si fa rinvio a quanto disposto al riguardo dall'art. 30 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada.

 

Art. 5 ‑ Domanda di occupazione.

 

1. Chiunque intenda occupare, nel territorio comunale, anche temporaneamente, spazi in superficie, sovrastanti o sottostanti il suolo pubblico (ovvero privato purché gravato da servitù di pubblico passaggio), deve rivolgere apposita domanda al Comune. La domanda, redatta in carta legale, va consegnata o spedita all'ufficio comunale competente al rilascio dell'autorizzazione o concessione.

 

2. La domanda deve contenere:

 

a) l'indicazione delle generalità, della residenza o domicilio legale ed il codice fiscale del richiedente;

b) L’ubicazione esatta del tratto di area o spazio pubblico che si chiede di occupare e la sua consistenza;

c) l'oggetto dell'occupazione, la sua durata, i motivi a fondamento della stessa, la descrizione dell'opera che si intende eventualmente eseguire, le modalità di utilizzazione dell'area;

d) la dichiarazione di sottostare a tutte le vigenti prescrizioni di ordine legislativo e regolamentare in materia;

e) la sottoscrizione dell'impegno a sostenere tutte le eventuali spese di sopralluogo e di istruttoria con deposito di cauzione, se richiesta dal Comune, nonché il versamento del canone secondo le vigenti tariffe.

 

3. La domanda deve essere corredata dall'eventuale documentazione tecnica. Il richiedente è tuttavia tenuto a produrre tutti i documenti ed a fornire tutti i dati ritenuti necessari ai fini dell'esame della domanda.

 

4. Anche in caso di piccole occupazioni temporanee occorre che la domanda sia corredata, se e in quanto ritenuto necessario dall'ufficio concedente, da disegno illustrativo dello stato di fatto, della dimensione della sede stradale e del posizionamento dell'ingombro.

 

Art. 6 ‑ Rilascio dell'atto di concessione o di autorizzazione.

 

1. L'Ufficio di Polizia Municipale, accertata la sussistenza di tutte le condizioni necessarie all'emanazione di un provvedimento positivo, e previa acquisizione del parere di competenza dell'Ufficio Tecnico, nonché  la determinazione del canone da pagare a cura dell’Ufficio Tributi, rilascia l'atto di concessione o di autorizzazione ad occupare il suolo pubblico. In esso sono indicate: la durata dell'occupazione, la misura dello spazio di cui è consentita l'occupazione, nonché le condizioni alle quali è subordinata la concessione o autorizzazione. Gli atti suindicati sono rilasciati, per quanto concerne le occupazioni permanenti, entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.

 

2. Ogni atto di concessione od autorizzazione s'intende subordinato altresì all'osservanza delle prescrizioni di cui al cap. II del presente titolo, oltre a quelle di carattere particolare da stabilirsi di volta in volta a seconda delle caratteristiche della concessione od autorizzazione.

 

3. La concessione o l'autorizzazione viene sempre accordata:

 

a) a termine, fatta salva la durata massima di anni 29 come disposto dall'art 27 comma 5 del D.LGS. 30.04.1992, n. 285;

 

b) senza pregiudizio dei diritti di terzi;

 

c) con l'obbligo del concessionario di riparare tutti i danni derivanti dalle opere o dai depositi consentiti, accertati a seguito di controlli esperiti dal competente Settore Strade;

 

d) con facoltà da parte del Comune di imporre nuove prescrizioni per le finalità di pubblico interesse alla corrispondenza con le quali è subordinato il rilascio dell'atto ampliativo.

 

4. Resta a carico del concessionario ogni responsabilità per qualsiasi danno o molestia che possono essere arrecati e contestati da terzi per effetto della concessione o autorizzazione.

 

5. Al termine del periodo di consentita occupazione ‑ qualora la stessa non venga rinnovata a seguito richiesta di proroga ‑ il concessionario avrà l'obbligo di eseguire a sue cure e spese tutti i lavori occorrenti per la rimozione delle opere installate e per la rimessione in pristino dei suolo pubblico, nei termini che fisserà l'Amministrazione Comunale.

 

6. Quando l'occupazione, anche senza titolo, riguardi aree di circolazione costituenti strade ai sensi del vigente Codice della strada (D.LGS. 30.04.1992 n. 285 e successive modificazioni) è fatta salva l'osservanza delle prescrizioni dettate dal Codice stesso e dal relativo Regolamento di esecuzione e di attuazione (D.P.R. 16.12.1992 n. 495 e successive modifiche), e in ogni caso l'obbligatorietà per l'occupante di non creare situazioni di pericolo o di intralcio alla circolazione dei veicoli e dei pedoni.

 

7. Costituisce pregiudiziale, causa ostativa al rilascio della concessione l'esistenza di morosità del richiedente nei confronti del Comune per debiti definitivi di carattere tributario ed extratributario, attestati dall’Ufficio Tributi, ovvero la sussistenza di liti pendenti con la Civica Amministrazione.

 

8. In caso di denegato rilascio dell'autorizzazione o concessione, deve essere comunicata al richiedente la motivazione del provvedimento negativo.

 

Art. 7 ‑ Durata dell'occupazione.

 

1. Le occupazioni sono permanenti e temporanee:

 

a) sono permanenti le occupazioni di carattere stabile, effettuate a seguito del rilascio di un atto di concessione, aventi, comunque, durata non inferiore all'anno e con disponibilità completa e continuativa dell'area occupata, indipendentemente all'esistenza di manufatti o impianti;

 

b) sono temporanee le occupazioni di durata inferiore all'anno e che comunque non sono caratterizzate dalla disponibilità indiscriminata e continuativa dell'area.

 

c) sono ricorrenti le occupazioni attuate in occasione di mercati settimanali e/o quindicinali,  per le quali è  prevista l'emissione di apposita convenzione a cura dell’Ufficio di Polizia Municipale,  interessato alla riscossione del canone. Le convenzioni già in atto per la ex TOSAP restano valide ai fini dell’applicazione del canone occupazione spazi ed aree pubbliche (COSAP) secondo le prescrizioni del presente regolamento, comprese le tariffe.

 

Capo Il ‑ Prescrizioni tecniche.

 

Art. 8 ‑ Rimozione dei materiali relativi ad occupazioni abusivi.

 

1. Fatta salva ogni diversa disposizione di legge ed impregiudicata l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 30 del presente Regolamento e fuori dai casi previsti dall’articolo 20 del vigente Codice della Strada, nei casi di occupazioni, anche abusive di spazi ed aree pubbliche, previa contestazione delle relative infrazioni, può essere disposta la rimozione dei materiali, assegnando ai responsabili un congruo termine per provvedere. Decorso inutilmente tale termine, la rimozione è effettuata d'ufficio con addebito ai responsabili delle relative spese nonché di quelle di custodia.

 

Art. 9 ‑ Autorizzazione ai lavori.

 

1. Quando ai fini dell'occupazione sono previsti lavori che comportano la manomissione dei suolo pubblico, l'autorizzazione o la concessione di occupazione sono sempre subordinate alla titolarità dell'autorizzazione all'effettuazione dei lavori medesimi.

 

Art. 10 ‑Occupazioni occasionali.

 

1. Le occupazioni con ponti, steccati, pali di sostegno, trabatelli edilizi, scale aeree, scale a mano (ad eccezione di quelle di dimensioni superiori a 8 metri in altezza), deposito di materiale edile di volume non superiore a 3 metri cubi (m.c.), e quelle destinate genericamente all'effettuazione di soste operative, non sono soggette alle disposizioni del presente regolamento ove si tratti di occupazioni occasionali di pronto intervento per piccole riparazioni, per lavori di manutenzione o di allestimento, semprechè non abbiano durata superiore a 2 giorni ai sensi dell'art. 29, comma 1, lett. d) del presente regolamento, salvo che per le stesse sia data comunicazione all'Ufficio di  Polizia Municipale, come previsto dal precedente art. 3

 

Art. 11 ‑ Obblighi del concessionario.

 

1. Le concessioni e le autorizzazioni per le occupazioni temporanee e permanenti di suolo pubblico sono rilasciate a titolo personale e non ne è consentita la cessione.

 

2. Il concessionario ha l'obbligo di esibire, su richiesta degli agenti addetti alla vigilanza, l'atto di concessione o autorizzazione di occupazione suolo pubblico o copia autentica degli stessi.

 

3. E'  fatto obbligo al concessionario di mantenere e lasciare  in condizione di ordine e pulizia il suolo che occupa.

 

4. Qualora dall'occupazione del suolo pubblico derivino danni alla pavimentazione esistente, accertati a seguito di controllo eseguito in tal senso dalla Polizia Municipale, il concessionario è tenuto al ripristino della stessa a proprie spese.

 

Art. 12 ‑ Decadenza della concessione o dell'autorizzazione.

 

1. Sono cause della decadenza della concessione o dell’autorizzazione:

 

a) Le reiterate violazioni, da parte del concessionario o dei suoi aventi causa, delle condizioni previste nell'atto rilasciato;

 

b) la violazione delle norme di legge o regolamentari dettate in materia di occupazione del suolo;

 

c) l'uso improprio dei diritto di occupazione o il suo esercizio in contrasto con le norme ed i regolamenti vigenti;

 

d) il mancato pagamento del canone per l'occupazione di suolo pubblico, nonché di altri eventuali oneri a carico del concessionario.

 

e) la ripetuta inosservanza dell’obbligo di mantenere e  lasciare  in condizione di ordine e pulizia il suolo che occupa.

                                                                                                                       

2. La casistica suindicata s'intende applicabile alla fattispecie di natura commerciale, fatta salva in questo contesto, la prevalenza della normativa del regime autorizzatorio in capo al titolare della concessione.

 

Art. 13 ‑ Revoca della concessione o dell'autorizzazione.

 

1. La concessione o l'autorizzazione di occupazione di suolo pubblico sono sempre revocabili per motivi di pubblico interesse; la concessione del sottosuolo non può essere revocata se non per necessità dei pubblici servizi. La revoca non dà diritto al pagamento di alcuna indennità. E' comunque dovuta la restituzione ‑ senza interessi ‑ del canone pagato in anticipo.

 

Art. 14 ‑ Rinnovo della concessione o dell'autorizzazione.

 

1. I provvedimenti di concessione e di autorizzazione sono rinnovabili alla scadenza.

 

2. Per le occupazioni temporanee qualora si renda necessario prolungare l'occupazione oltre termini stabiliti, il titolare dell'autorizzazione o della concessione ha l'onere di presentare almeno 2 giorni prima della scadenza, domanda di proroga indicando la durata per la quale viene richiesta la proroga dell'occupazione.

 

3. Nel caso in cui venga richiesta la proroga dei termini di occupazione temporanea per un periodo complessivo superiore ad un anno ininterrotto, è necessaria, salvo quanto stabilito dall'art. 31, del presente Regolamento, la presentazione di un'istanza di rilascio di una nuova concessione.

 

4. Il mancato pagamento del canone per l'occupazione già in essere, ovvero di altri oneri a carico del concessionario, costituisce causa ostativa al rilascio del provvedimento di rinnovo.

 

Capo III ‑ Tipologie di occupazione.

 

Art. 15 ‑ Occupazione di spazi sottostanti e sovrastanti al suolo pubblico.

 

1. Per collocare, anche in via provvisoria, fili telegrafici, telefonici, elettrici, cavi, condutture, impianti in genere, etc., nello spazio sottostante o sovrastante al suolo pubblico, così come per collocare festoni, luminarie, drappi decorativi o pubblicitari e simili arredi ornamentali è necessario ottenere la concessione o l'atto di assenso comunale.

 

2. L'autorità competente detta le prescrizioni relative alla posa di dette linee e condutture, riguardanti il tracciato di queste ultime, l'altezza dei fili o di altri impianti dal suolo, il tipo dei loro sostegni, la qualità dei conduttori etc.

 

 Art. 16 - Occupazioni con impianti a rete

 

1.Le occupazioni permanenti realizzate con cavi, condutture, impianti o qualsiasi altro manufatto da aziende di erogazione di pubblici servizi e per quelle realizzate nell'esercizio di attività strumentali ai servizi medesimi il canone e’ determinato forfettariamente sulla base delle utenze in atto nel territorio comunale con riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente, incluse le utenze iniziate o cessate nel corso dello stesso anno, indipendentemente dalla loro durata, e non può in nessun caso essere inferiore ad annue lire un milione.

2. La medesima misura minima di lire 1.000.000 e’ dovuta complessivamente per le occupazioni permanenti effettuato per l’esercizio  di attività strumentali ai pubblici servizi.

 

Art. 17 ‑ Occupazioni con griglie ed intercapedini.

 

2. Le occupazioni del suolo realizzate mediante griglie, intercapedini e simili sono disciplinate dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari in materia.

 

Art. 18 ‑ Passi carrabili.

 

1. La disciplina per l'apertura di un passo carrabile ovvero l'utilizzazione di un accesso a raso è dettata dalle vigenti disposizioni del Codice della Strada (art. 22 D.LGS. 30.04.1992, n. 285) e del suo regolamento di esecuzione (art. 44 e segg. D.P.R. 16.12.1992, n. 495, così come modificati dall'art. 36 del D.P.R. 16.09.1996, n. 610.

 

2. Il canone di occupazione per tutti i tipi di passi ed accessi carrabili va riferito alla libera disponibilità dell'area antistante a favore del proprietario frontista. L'area in questione, che altrimenti resterebbe destinata alla sosta indiscriminata dei veicoli ovvero alla generalizzata utilizzazione della collettività, viene riservata, vietandone comunque la sosta con veicoli o cose mobili ‑ in forza della concessione per l'uso del passo e/o accesso carrabile ‑ al titolare degli stessi che è, quindi, tenuto a versare il canone quale corrispettivo a ristoro del sacrificio imposto alla collettività con la rinuncia all'indiscriminato uso pubblico dell'area antistante.

 

Art. 19 ‑ Mestieri girovaghi ed artistici.

 

1. Coloro che esercitano mestieri girovaghi ed artistici (suonatori, funamboli, etc.) non possono sostare sulle aree e spazi pubblici del Comune sui quali è consentito lo svolgimento di dette attività senza avere ottenuto il permesso di occupazione.

 

Art. 20 ‑ Banchetti per raccolta firme, distribuzione materiale, lotterie.

 

1. Le occupazioni realizzate a mezzo di banchetti per raccolte di firme, distribuzione di materiale, vendita di biglietti di lotterie e simili, di durata non superiore a quindici (15) giorni sono subordinate esclusivamente alla condizione della preventiva comunicazione dell'occupazione al Comune.

 

2. Le suddette disposizioni non si applicano ai banchetti per la vendita di biglietti delle lotterie che dovranno comunque essere collocati sempre nel rispetto delle prescrizioni più generali legate al nullaosta sotto il profilo del decoro e/o della viabilità.

 

3. E' in facoltà del Comune vietare l'occupazione per motivi di interesse pubblico, contrasto con disposizioni di legge o regolamentari, nonché dettare le eventuali prescrizioni, che si rendano necessarie, in particolare sotto il profilo del decoro e della viabilità.

 

Art. 21 ‑ Concessioni di suolo pubblico per l'esercizio del commercio.

 

1. Nelle strade, sui marciapiedi, sotto i portici, nei giardini e in generale, in qualunque luogo destinato ad uso e passaggio pubblico e nelle pertinenze, è vietato occupare il suolo con vetrine, banchi, tavoli, sedie, pedane o altre attrezzature di servizio, senza preventiva concessione dei Comune.

 

2. Installazione di tavolini, esposizione di merci e manifestazioni varie.

 

a) Le istanze per ottenere il rilascio delle concessioni per le occupazioni in questione devono essere inoltrate almeno 10 giorni prima dell'inizio dell'occupazione richiesta, pena il rigetto della domanda.

 

b) L'occupazione di suolo pubblico con esposizione di merci alimentari al di fuori degli esercizi è vietata ai sensi delle vigenti norme regolamentari

 

3. Commercio su aree pubbliche e manifestazioni fieristiche.

 

Si applicano al commercio su aree pubbliche ed alle manifestazioni fieristiche le disposizioni di cui alla L. 28.03.1991, n. 112 e del relativo Regolamento di esecuzione approvato con D.M. n. 248 del 04.06.1993.

 

4. Commercio itinerante.

 

Coloro che esercitano il commercio in forma itinerante su aree pubbliche in cui è ammessa la vendita in tale forma e che sostano solo per il tempo necessario a consegnare la merce ed a riscuotere il prezzo non devono richiedere il permesso di occupazione. La sosta non può comunque prolungarsi nello stesso punto per più di 60 minuti ed in ogni caso tra un punto e l'altro di sosta dovranno intercorrere almeno 500 metri.

 

Per quanto concerne le fiere, i mercati scoperti ed il commercio ambulante su aree pubbliche si rinvia alle vigenti disposizioni normative e regolamentari in materia.

 

5. Commercio in sede fissa.

 

Per la disciplina delle modalità di occupazione a mezzo di chioschi ed altre strutture destinate allo svolgimento del commercio in sede fissa si rinvia ai vigenti Regolamenti di Edilizia Comunale, Igiene, Mercati.

 

6. Spettacolo viaggiante.

 

Si applicano alle attività di spettacolo viaggiante le disposizioni di legge e regolamentari specifiche.

 

7. Le concessioni ed autorizzazioni, anche temporanee, ad uso commerciale, sono date in linea generale sotto la stretta osservanza delle disposizioni riguardanti la circolazione stradale, l'igiene annonaría, il rispetto del verde e la tutela dei luoghi.

 

8. E' in facoltà dell'autorità competente vietare l'uso di banchi, attrezzature e materiali che sono in contrasto con le caratteristiche peculiari dei luoghi in cui è stata autorizzata l'occupazione.

 

9. Non potranno rilasciarsi nuove concessioni od autorizzazioni a soggetti che siano in mora nel pagamento dei tributi, nonché di altri eventuali oneri, dovuti per le occupazioni precedenti, e fino alla completa estinzione del relativo debito.

 

Art. 22 ‑ Affissioni e pubblicità.

 

1. Sugli steccati, impalcature, ponti ed altro, il Comune si riserva il diritto di affissione e pubblicità, senza oneri nei confronti dei concessionari.

 

2. Per quel che concerne le autorizzazioni all'occupazione di spazi pubblici con impianti pubblicitari si fa rinvio ai vigenti Regolamenti di Polizia Municipale e di applicazione dell’Imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni.

 

Art. 23 ‑ Distributori di carburanti.

 

1. Per quanto concerne le occupazioni con impianti di distributori di carburanti si rinvia alle vigenti disposizioni normative e regolamentari in materia.

 

Art. 24 ‑ Occupazioni per attività edilizie (ponteggi e cantieri temporanei).

 

1. Fatto salvo ogni riferimento al vigente Regolamento Edilizio Comunale e di Polizia Municipale ai fini dell'ottenimento della concessione per le attività edilizie, viene stabilito che, in caso di occupazione d’urgenza al sensi dell'art.4 del presente Regolamento per le fattispecie di cui a questo articolo, il richiedente dovrà regolarizzare la pratica con il pagamento del canone, entro il giorno successivo alla comunicazione iniziale.

 

Art. 25 ‑ Norma di rinvio.

 

I. Per tutte le tipologie di cui al presente Capo III, si rinvia alle vigenti e specifiche disposizioni normative e regolamentari in materia.

 

 

 

TITOLOII – CANONE DI CONCESSIONE O AUTORIZZAZIONE.

 

Capo 1 – Principi generali

 

Art. 26 – Istituzione del canone.

 

          1. Il Comune di Decollatura, avvalendosi della facoltà di cui all'art3, comma 149, lettera h), della Legge 662/1996 e secondo quanto disposto dall'art.63 del D. Lgs. 446/1997, assoggetta a far tempo dall'1.1.1999 l'occupazione sia permanente che temporanea delle strade, aree e dei relativi spazi soprastanti e sottostanti appartenenti al proprio demanio o patrimonio indisponibile, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, nonché delle aree private soggette a servitù di pubblico passaggio costituita nei modi di legge, al pagamento di un canone da parte del titolare del relativo atto di concessione o autorizzazione.

 

 

Art. 27 – Criteri di imposizione.

 

1. Le occupazioni di suolo, soprassuolo o sottosuolo pubblico sono soggette al pagamento del relativo canone secondo le norme del presente regolamento.

 

2. Per le occupazioni permanenti il canone è annuo ed indivisibile; per le occupazioni temporanee il canone si applica in relazione ai giorni, in base a tariffa.

3. Il canone è graduato a seconda dell'importanza dell'area sulla quale insiste l'occupazione. A tale scopo il territorio comunale è suddiviso in n. 2  categorie cui vanno riferite le singole strade. L’elenco della predetta classificazione è riportato in allegato  "sub. B." quale parte integrante del presente regolamento. La misura della tariffa è graduata, a seconda della categoria di appartenenza..

 

4. Il canone è commisurato, all'effettiva superficie espressa in metri quadrati od in metri lineari. Le frazioni inferiori al metro quadrato o al metro lineare sono calcolate con arrotondamento alla misura superiore. Nel caso di più occupazioni, anche della stessa natura e ubicate sulla medesima area di riferimento, di misura inferiore al metro quadrato o al metro lineare, il canone si determina autonomamente per ciascuna di esse.

 

5. Le occupazioni eccedenti i mille metri quadrati (1000 mq.), per le occupazioni sia temporanee che permanenti, sono calcolate in ragione del dieci per cento (10%).

 

Art. 28 ‑ Pagamento del canone.

 

1. Per le occupazioni permanenti il canone deve essere pagato al rilascio della concessione ed è commisurato al tempo intercorrente tra il rilascio della concessione ed il 31 dicembre successivo. Le successive annualità sono commisurate ad anno solare e vanno pagate anticipatamente e in unica soluzione entro il 31 dicembre di ogni anno, a valere per l’anno successivo.

          Per il 1999 la scadenza del pagamento del canone e’ fissata al 31.01.1999.

 

2. Per le occupazioni  temporanee il canone va sempre pagato al momento del rilascio della concessione, e, comunque, prima dell'effettiva occupazione di suolo pubblico. Per le occupazioni realizzate in occasione di mercati senza convenzione, nonchè per le fiere, il pagamento del canone va attestato mediante consegna di copia dell’avvenuto versamento, alla Polizia Municipale prima dell’occupazione. In mancanza verra’ vietata l’occupazione.

 

3. Per le occupazioni " ricorrenti" con convenzione il canone deve essere pagato anticipatamente e in unica soluzione entro il 31 dicembre di ogni anno, a valere per l’anno successivo. La convenzione da diritto alla conservazione del posto occupato.

Per il 1999 la scadenza del pagamento del canone e’ fissata al 31.01.1999.

 

4. Per le modalità di pagamento valgono le norme in materia di riscossione delle entrate comunali stabilite dall’apposito regolamento; tutti i pagamenti vanno eseguiti a mezzo versamento su conto corrente postale n. 12390886 intestato a: "Comune di Decollatura - Servizio Tesoreria”.

 

5. In caso di mancato rispetto dei termini di versamento verrà applicato l'interesse moratorio ‑ per frazione di mese ‑ pari al vigente tasso legale, ragguagliato su base mensile per ogni mese o frazione di mese di ritardo.

 

6. In caso di subentro nell'occupazione in corso d'anno, non si dà luogo a duplicazione d'imposizione. Il nuovo concessionario è comunque tenuto a presentare richiesta di voltura della Concessione di occupazione originaria con la quale se ne assume gli oneri fino alla sua scadenza

 

7. In caso di accertato diritto al rimborso, che può essere richiesto pena decadenza entro cinque anni dal versamento,  a fronte di una revoca di concessione, sono dovuti gli interessi in ragione del tasso legale ragguagliato su base mensile. Il rimborso viene disposto entro 90 giorni dalla richiesta.

 

8. L'importo complessivo del canone dovuto è arrotondato alle mille lire superiori con importo minimo di lire 5.000.

 

Art. 29 ‑ Esenzioni.

 

I. Sono esenti dal canone le seguenti tipologie di occupazione:

 

a) occupazioni effettuate per manifestazioni ed iniziative  politiche, sindacali, religiose, assistenziali, celebrative e del tempo libero.

b) commercio itinerante su aree pubbliche: sosta fino a sessanta minuti dove è consentita la vendita.

c) occupazioni sovrastanti il suolo pubblico con festoni, addobbi, luminarie in occasione di festività o di ricorrenze civili e religiose;

d) occupazioni di pronto intervento con ponti, steccati, scale, pali di sostegno per piccoli lavori di riparazione, manutenzione o sostituzione riguardanti infissi, pareti, coperture di durata non superiore due giorni;

e) occupazioni momentanee con fiori e piante ornamentali all'esterno dei negozi o effettuate in occasione di festività, celebrazioni o ricorrenze, purché non siano collocati per delimitare spazi di servizio e siano posti in contenitori facilmente movibili;

f) occupazioni per operazioni di trasloco o di manutenzione del verde ( es.: potatura alberi) con mezzi o scale meccaniche o automezzi operativi, di durata non superiore alle sei ore;

g) tutte le occupazioni occasionali meglio descritte all'art. 10;

h) esercizio dì mestieri girovaghi ed artistici (suonatori, funamboli, etc.), non comportanti attività di vendita o di somministrazione e di durata non superiore a giorni due. Le occupazioni temporanee con attrazioni e spettacoli viaggianti fino alla durata di giorni sette.

i) occupazioni realizzate per favorire i portatori di handicap in genere;

j) occupazioni con griglie, lucernari e vetrocementi;

k) occupazioni effettuate con balconi, verande, bow‑window e simili infissi di carattere stabile

l) occupazioni di aree appartenenti al demanio dello Stato, nonché alle strade statali e provinciali, per la parte di esse non ricompresa all'interno del centro abitato  ai sensi del vigente Codice della Strada;

m) occupazioni che in relazione alla medesima area di riferimento siano complessivamente inferiori a mezzo metro quadrato o lineare;

n) occupazioni realizzate con innesti o allacci ad impianti di erogazione di pubblici servizi;

q) occupazioni per le quali l'importo dovuto complessivamente dal concessionario non ecceda Lire.1.000;

r) occupazioni effettuate dallo Stato, dalle Regioni e dagli enti locali e loro consorzi (nonché da eventuali appaltatori per opere pubbliche e per il periodo ed area strettamente necessari), da enti religiosi per l'esercizio dei culti ammessi dallo Stato, da enti pubblici di cui all'art. 87, comma 1, lett. c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22.12.1986, n. 917, per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica;

s) le tabelle indicative delle stazioni e fermate degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché le tabelle che interessano la circolazione stradale, gli orologi funzionanti per pubblica utilità, sebbene di privata pertinenza, e le aste delle bandiere;

t) le occupazioni da parte delle vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione e di aree pubbliche destinate ad autovetture adibite al trasporto pubblico (taxi);

v) occupazioni con impianti adibiti ai servizi pubblici nei casi in cui ne sia prevista, all'atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al Comune al termine della concessione medesima;

w) occupazioni di aree cimiteriali;

x) le parti di tende sporgenti dai banchi delle coperture dei mercati cui sono poste;

y) occupazioni in genere obbligatorie per norma di legge e regolamentari, purché la superficie non ecceda quella consentita normativamente, nonché occupazioni alle quali sia formalmente riconosciuto il carattere della pubblica utilità ancorché realizzato con la collaborazione organizzativa di privati;

z) occupazioni per le quali viene autonomamente corrisposto un canone concordato in sede di convenzione con i concessionari e stipulato per le singole fattispecie (es.: parcheggi privati ‑ mercati coperti ‑impianti pubblicitari, etc.).

 

Art. 30 ‑ Sanzioni.

 

Per quanto concerne le sanzioni si rinvia ai criteri applicativi approvati con deliberazione del C. C. n. 9 del 17.06.1998 ai sensi delle vigenti disposizioni normative in materia.

 

VIOLAZIONI

 

a)   omessa presentazione della denuncia;

b)  denuncia infedele;

c) errori od omissioni presenti nella denuncia che attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione della tassa (c.d. errori formali).

 

SANZIONI

 

a)   150 % della tassa dovuta con minimo di L. 100.000;

b)  50% della maggiore tassa dovuta;

c)   L. 100.000.

 

1. Il mancato rispetto dei termini di pagamento è punito con la sanzione del 30% sull'importo dei canoni. Entro un mese dalla scadenza il concessionario può versare spontaneamente e con il ravvedimento operoso il canone con la sanzione ridotta al 10%.

 

2. Il concessionario può definire in via agevolata la richiesta coattiva della sanzione con un suo pagamento entro sessanta giorni dal ricevimento dell'avviso in ragione di 1/4 della sanzione medesima ed in alternativa ad eventuali impugnative presso le competenti sedi giurisdizionali. E' sempre ammessa la fattispecie del ravvedimento operoso che consente un abbattimento della sanzione al 25% in caso di presentazione spontanea di denuncia non oltre un mese dalla scadenza.

 

3. L'irrogazione di sanzioni per il mancato rispetto delle prescrizioni di cui ai due precedenti commi non pregiudica eventuali azioni repressive in merito alla comminazione di sanzioni amministrative per ulteriori violazioni al presente regolamento.

 

4. Sono fatte sempre salve eventuali ed ulteriori azioni repressive e coattive in merito a rimozioni coattive, nei casi previsti da vigenti leggi e/o regolamenti, nonché da motivi di pubblico interesse.

 

5. In caso di perdurante morosità nel pagamento del canone, lo stesso verrà iscritto a ruolo coattivo, previa intimazione scritta al versamento, ai sensi del D.P.R. 43/88, previa formale messa in mora del debitore.

 

Art. 31 ‑ Diritto di interpello.

 

1. Ogni cittadino può inoltrare per iscritto al Comune, che risponde entro centoventi giorni, circostanziate e specifiche richieste di interpello in merito all'applicazione delle disposizioni applicative del canone di occupazione di suolo pubblico, di cui al presente regolamento. La presentazione dell'istanza non ha effetto sulle scadenze previste dalla normativa in materia.

 

2. La risposta del Comune, scritta e motivata, rileva con esclusivo riferimento alla questione posta dall'interpellante.

 

3. In merito alla questione di cui all' interpello, non possono essere irrogate sanzioni amministrative nei confronti del contribuente che si è conformato alla risposta del Comune, o che comunque non abbia ricevuto risposta entro il termine di cui al comma 1.


Capo Il ‑ Determinazioni delle tariffe del canone.              Allegato sub "a”

 

Art. 32 ‑ Tariffe delle occupazioni permanenti.

 

TASSA OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE: TARIFFE:

 

PARTE PRIMA: OCCUPAZIONI PERMANENTI (*)

 

1. Occupazioni del suolo:          a) prima categoria  40.000         £/mq

                                                b) seconda categoria       30.000         £/mq

2. Occupazioni del soprassuolo a) prima categoria  40.000 £/ml

                                                b) seconda categoria       30.000 £/ml

3. Occupazioni del sottosuolo   a) prima categoria  40.000 £/ml

                                                b) seconda categoria       30.000 £/ml

4. Occupazioni con impianti a rete               

          (anche tra soggetti privati)                   £. 1.250 per utente

5. Passi carrabili                        a) prima categoria  20.000 per uno

                                                b) seconda categoria       15.000 per uno

6) Altre occupazioni                           a) prima categoria  30.000 £/mq o ml

                                                b) seconda categoria       15.000 £/mq o ml

(*) Tariffe annuali

 

PARTE SECONDA: OCCUPAZIONI TEMPORANEE (*)

 

1. Occupazioni del suolo:          a) prima categoria  3.000 £/mq

                                                b) seconda categoria       1.000 £/mq

2. Occupazioni del soprassuolo a) prima categoria  3.000 £/ml

                                                b) seconda categoria       1.000 £/ml

3. Occupazioni del sottosuolo             a) prima categoria  3.000 £/ml

                                                b) seconda categoria       1.000 £/ml

4. Occupazioni in mercati situati su

strade piazze ed altri spazi ed aree

pubbliche sottratte all’uso dei pedoni

e dei veicoli:                    a) con convenzione         150 £/mq (per 24 mercati)

                                      b) senza               350 £/mq a mercato

5) Occupazioni fiera 20/21/settembre e

fiera 10/11 novembre                                    1.100 £/mq a fiera

 

5. Occupazioni attivita’ edilizia  a) prima categoria  1.000 £/mq

                                                b) seconda categoria       500 £/mq

 

6) Altre occupazioni                           a) prima categoria  2.000 £/mq o ml

                                                b) seconda categoria       1.000 £/mq o ml

 

(*) Tariffe per 24 ore escluso mercati e fiere.


allegato sub "b”

 

Ai fini dell’applicazione delle tariffe e delle norme previste nel presente regolamento le sottoelencate vie e piazze sono considerate di

 

PRIMA CATEGORIA:

 

Largo Campo Sportivo, Piazza Dante, Piazza della Vittoria (compresi tutti gli accessi), Piazza G. Perri, Piazza G. Verdi, Via Carducci, Via Cianflone, Via G. D’Annunzio, Via G. Marconi, Via Gorizia, Via Stazione, I, Via Risorgimento, Via Roma, Via Umberto I, Via Variante Passaggio, Via V. Veneto.

 

Tutte la altre vie, piazze e aree comunali non comprese sono, agli stessi fini, di SECONDA CATEGORIA:

 

Capo III ‑ Prescrizioni finali.

 

Art. 33 ‑ Norme finali

 

1.        Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni di legge vigenti e si fa esplicito e specifico rinvio alle vigenti disposizioni di carattere normativo e regolamentare per i vari settori di occupazioni.

2.        E’ abrogato ogni altra norma regolamentare non compatibile con quelle del presente regolamento.

3.        Il presente regolamento, una volta esecutivo è pubblicato all’albo pretorio per giorni 15 consecutivi

4.        Il presente regolamento recepisce ogni disposizione legislativa in ordine all’introduzione della moneta unica come previsto nel POA (Piano di Adozione dell’EURO nella Pubblica Amministrazione).

 

Art. 34 ‑ Vigenza del regolamento.

 

1. Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1999.